giovedì, giugno 01, 2006

NUCLEARE: IRAN, RICE VUOLE SOLO COPRIRE CRIMINI USA

TEHERAN - Respingendo la proposta di dialogo avanzata ieri dagli Usa, il ministro degli Esteri iraniano Manuchehr Mottaki ha lanciato oggi un durissimo attacco a Washington, affermando che quella del segretario di Stato americano Condoleeza Rice è solo "una litania di frasi" e "un pretesto per coprire i crimini americani in Iraq e nella regione". "Gli Usa - ha affermato Mottaki, citato dall'agenzia Irna - sono responsabili di migliaia di errori in Iraq e nell'intera regione. Coloro che si sono macchiati di crimini nelle prigioni di Abu Ghraib (in Iraq) e di Guantanamo (a Cuba) non sono in una posizione da poter giudicare l'Iran, che è un Paese democratico".

La Rice, ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano, ha fatto "un'offerta di incentivi per raggiungere gli obiettivi degli Usa, ciò che dimostra la loro presunzione". "Coloro che cui presidenza è stata scelta per decreto della magistratura, non possono parlare a proposito di una nazione indipendente che ha goduto di prestigio per 27 anni", ha aggiunto Mottaki, riferendosi alla prima, controversa elezione di George W. Bush sull'avversario democratico Al Gore.

La proposta di dialogo sul nucleare avanzata dagli Usa non è "nuova e razionale". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano Manuchehr Mottaki, citato dall'agenzia Irna. "Non abdicheremo al nostro diritto naturale nazionale (di arricchire l'uranio), non terremo colloqui in merito, ma siamo pronti a tenerne su preoccupazioni reciproche", aveva detto in precedenza Mottaki. Ieri il segretario di Stato americano Condoleezza Rice aveva detto che Washington era pronta ad unirsi ai Paesi europei in una ripresa di negoziati con Teheran sul suo programma nucleare, ma a condizione che la Repubblica islamica sospenda le sue attività di arricchimento dell'uranio, per ora allo stadio di 'ricerca e sviluppo'. I cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu (Russia, Cina, Usa, Francia e Gran Bretagna) più la Germania si riuniscono oggi a Vienna a livello di ministri degli Esteri per finalizzare un pacchetto di incentivi o, in alternativa, di eventuali sanzioni per cercare di convincere Teheran a sospendere l'arricchimento.

MOSCA APPREZZA APERTURA AMERICANA - Secondo Mosca la disponibilità americana a impegnarsi in negoziati diretti con Teheran crea "una reale opportunità di risolvere le tensioni sul programma nucleare iraniano". Il ministero degli Esteri russo ha dato oggi il benvenuto al gesto degli Stati Uniti e ha lanciato un appello all'Iran perché dia "una risposta costruttiva".

CINA CONTRARIA A "USO ARBITRARIO" SANZIONI - La Cina si opporrà all' "uso arbitrario di sanzioni" nella disputa sul programma nucleare iraniano. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli esteri cinese Liu Jianchao. Ieri, un alto responsabile americano aveva affermato che la Cina e la Russia, i due paesi più "morbidi" verso Tehran, erano pronte a discutere di eventuali sanzioni nel Consiglio di Sicurezza dell' Onu. Ieri gli Usa, per la prima volta, hanno offerto colloqui diretti a Tehran, e stasera si riuniranno a Vienna i rappresentanti dei paesi impegnati nelle trattative: Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Germania.
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