PENA DI MORTE:FILIPPINE LA ABOLISCONO, 89ESIMO PAESE NEL MONDO
7 Giugno 2006
FILIPPINE
Manila, 7 giu. - Il parlamento delle Filippine ha approvato l'abolizione della pena di morte. La legge e' passata all'unanimita' al Senato e sara' presto controfirmata da Gloria Arroyo. Un portavoce ha infatti annunciato il "plauso" della presidente filippina al provvedimento che commutera' in carcere a vita le condanne a morte di 1.200 detenuti. Nel Paese asiatico vigeva una moratoria decisa nel 2000 grazie alle pressioni dell'influente Chiesa cattolica, dell'Unione europea e degli attivisti per i diritti umani, dopo che nel 1994 la pena capitale era stata reintrodotta per alcuni reati.
La legge filippina e' stata accolta con "soddisfazione" dal governo italiano. "Si tratta", ha detto il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti, "di una decisione coraggiosa che puo' costituire un importante esempio anche per altri Paesi della regione. L'Italia - ha continuato Vernetti - ritiene che l'abolizione della pena di morte contribuisca al rafforzamento della dignita' umana e al progressivo sviluppo dei diritti dell'uomo". Per Sergio D'Elia, presidente dell'associazione "Nessuno tocchi Caino, "e' sempre piu' urgente ottenere dall'Assemblea generale dell'Onu l'introduzione di una moratoria universale delle esecuzioni capitali".
Le decisione del Congresso delle Filippine porta a 89 il numero di Paesi che hanno abolito per legge la pena di morte mentre 37 sono quelli in cui essa di fatto non e' praticata e sei quelli in cui vige una moratoria. Dieci sono i Paesi in cui le pena e' comminata solo per determinati crimini. Gli Stati che la praticano sono attualmente 54. (AGI) Fab
FILIPPINE
Manila, 7 giu. - Il parlamento delle Filippine ha approvato l'abolizione della pena di morte. La legge e' passata all'unanimita' al Senato e sara' presto controfirmata da Gloria Arroyo. Un portavoce ha infatti annunciato il "plauso" della presidente filippina al provvedimento che commutera' in carcere a vita le condanne a morte di 1.200 detenuti. Nel Paese asiatico vigeva una moratoria decisa nel 2000 grazie alle pressioni dell'influente Chiesa cattolica, dell'Unione europea e degli attivisti per i diritti umani, dopo che nel 1994 la pena capitale era stata reintrodotta per alcuni reati.
La legge filippina e' stata accolta con "soddisfazione" dal governo italiano. "Si tratta", ha detto il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti, "di una decisione coraggiosa che puo' costituire un importante esempio anche per altri Paesi della regione. L'Italia - ha continuato Vernetti - ritiene che l'abolizione della pena di morte contribuisca al rafforzamento della dignita' umana e al progressivo sviluppo dei diritti dell'uomo". Per Sergio D'Elia, presidente dell'associazione "Nessuno tocchi Caino, "e' sempre piu' urgente ottenere dall'Assemblea generale dell'Onu l'introduzione di una moratoria universale delle esecuzioni capitali".
Le decisione del Congresso delle Filippine porta a 89 il numero di Paesi che hanno abolito per legge la pena di morte mentre 37 sono quelli in cui essa di fatto non e' praticata e sei quelli in cui vige una moratoria. Dieci sono i Paesi in cui le pena e' comminata solo per determinati crimini. Gli Stati che la praticano sono attualmente 54. (AGI) Fab




0 Comments:
Posta un commento
<< Home