Si sta delineando la composizione del Governo Prodi
Giovedì, 27 aprile 2006
fonte completa:
http://www.canisciolti.info/modules.php?
name=News&file=article&sid=8011
Romano Prodi procede spedito verso la formazione del governo sulla quale però pesa l'incognita Massimo D'Alema. "Si va avanti per essere pronti in qualsiasi momento il presidente della Repubblica deciderà di darci l'incarico"dice il leader dell'Unione ai cronisti che lo attendono di prima mattina.
Oggi il professore ha incontrato Piero Fassino e Francesco Rutelli, un giro d'orizzonte non ancora concluso: il nodo da sciogliere sembra infatti essere proprio quello del presidente Ds. In serata poi il segretario della Quercia ha incontrato il leader dielle a largo del Nazareno. Un colloquio durato circa un'ora al termine del quale Rutelli si è limitato a dire: "Stiamo lavorando tranquilli e in maniera condivisa".
Se a via Nazionale assicurano che "i Ds verranno rappresentati al massimo livello nel futuro esecutivo"lasciando quindi intendere che anche il presidente ne farà parte, in ambienti dalemiani questa certezza viene sfumata e di parecchio. "D'Alema aspetta una proposta e non mi risulta che gliene sia stata fatta una"dice uno degli esponenti diesse vicino a D'Alema. Anche in ambienti prodiani sottolineano che il nodo cruciale è quello dei Ds. Ambienti vicini a Prodi spiegano che la preoccupazione è per ciò che può accadere in casa Ds: per il professore infatti è fondamentale che il principale partito della coalizione non viva una fase di instabilità in un momento così cruciale.
Non a caso Fassino aveva affermato che il governo doveva essere rafforzato dalla presenza dei leader di partito, vale a dire che "almeno in una prima fase" i segretari di partito dovevano mantenere il doppio incarico. Per capire se il segretario Ds potrà mantenere il doppio ruolo, anche con un D'Alema impegnato agli Esteri, sarà forse necessario il colloquio con il presidente della Quercia. D'Alema in questi giorni si è dedicato alla sua passione sportiva: la vela e come confermano anche nei diesse i due potrebbero incontrarsi domani.
Il puzzle da comporre infatti risente della scelta che D'Alema potrebbe fare, se come sembra probabile Fassino ricoprirà il ruolo di vicepremier, come Francesco Rutelli, è ancora in discussione l'incarico operativo che il segretario Ds potrebbe ricoprire, se di natura economica, come il Cipe, oppure alla Farnesina, incarico che sarebbe adatto anche per D'Alema. Per il leader dielle invece si parla degli Interni. I Ds ambiscono ad almeno nove ministeri, stando al numero dei dicasteri attualmente in vigore, ma sul quale il leader dell'Unione potrebbe apportare alcune modifiche, "non rilevanti", assicurano in ambienti vicini al professore.
Tra i dicasteri di peso ai quali i Ds sono candidati c'è anche la Giustizia.Competenza alla quale inizialmente aspirava Prc, con Giuliano Pisapia, ma dopo aver ottenuto la Presidenza della Camera, nel partito di Bertinotti fanno sapere di non voler ingaggiare bracci di ferro sull'esecutivo. Prc punterebbe anche al Welfare con Paolo Ferrero e al 'ministero dei Beni comuni' per Patrizia Sentinelli.
Gli altri papabili dei Ds poi sono Luciano Violante, Pierluigi Bersani, Vannino Chiti, Fabio Mussi. Per la componente femminile nella squadra di governo sono in pista: Livia Turco, Barbara Pollastrini, Anna Finocchiaro, Giovanna Melandri. Quanto ai dicasteri si parla del Welfare, delle Pari Opportunità, delle Riforme e di Ricerca e Università. Al quadro da comporre per la squadra di governo sono legati anche i nomi dei capigruppo unici dell'Ulivo.
Alla Camera Dario Franceschini è considerato in pole position per questo ruolo, se verrà affidato ad un dielle, ma negli stessi ambienti della Margherita spiegano che se D'Alema lo chiedesse non gli si potrebbe dire di no. Pochi problemi sembrano porre invece i 'piccoli' partiti dell'Unione ai quali tendenzialmente verrà affidato un ministero a testa. Pecoraro Scanio all'Ambiente o all'Agricoltura, Emma Bonino alle politiche comunitarie e Clemente Mastella potrebbe vedere accolta la sua richiesta per la Difesa.
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Romano Prodi procede spedito verso la formazione del governo sulla quale però pesa l'incognita Massimo D'Alema. "Si va avanti per essere pronti in qualsiasi momento il presidente della Repubblica deciderà di darci l'incarico"dice il leader dell'Unione ai cronisti che lo attendono di prima mattina.
Oggi il professore ha incontrato Piero Fassino e Francesco Rutelli, un giro d'orizzonte non ancora concluso: il nodo da sciogliere sembra infatti essere proprio quello del presidente Ds. In serata poi il segretario della Quercia ha incontrato il leader dielle a largo del Nazareno. Un colloquio durato circa un'ora al termine del quale Rutelli si è limitato a dire: "Stiamo lavorando tranquilli e in maniera condivisa".
Se a via Nazionale assicurano che "i Ds verranno rappresentati al massimo livello nel futuro esecutivo"lasciando quindi intendere che anche il presidente ne farà parte, in ambienti dalemiani questa certezza viene sfumata e di parecchio. "D'Alema aspetta una proposta e non mi risulta che gliene sia stata fatta una"dice uno degli esponenti diesse vicino a D'Alema. Anche in ambienti prodiani sottolineano che il nodo cruciale è quello dei Ds. Ambienti vicini a Prodi spiegano che la preoccupazione è per ciò che può accadere in casa Ds: per il professore infatti è fondamentale che il principale partito della coalizione non viva una fase di instabilità in un momento così cruciale.
Non a caso Fassino aveva affermato che il governo doveva essere rafforzato dalla presenza dei leader di partito, vale a dire che "almeno in una prima fase" i segretari di partito dovevano mantenere il doppio incarico. Per capire se il segretario Ds potrà mantenere il doppio ruolo, anche con un D'Alema impegnato agli Esteri, sarà forse necessario il colloquio con il presidente della Quercia. D'Alema in questi giorni si è dedicato alla sua passione sportiva: la vela e come confermano anche nei diesse i due potrebbero incontrarsi domani.
Il puzzle da comporre infatti risente della scelta che D'Alema potrebbe fare, se come sembra probabile Fassino ricoprirà il ruolo di vicepremier, come Francesco Rutelli, è ancora in discussione l'incarico operativo che il segretario Ds potrebbe ricoprire, se di natura economica, come il Cipe, oppure alla Farnesina, incarico che sarebbe adatto anche per D'Alema. Per il leader dielle invece si parla degli Interni. I Ds ambiscono ad almeno nove ministeri, stando al numero dei dicasteri attualmente in vigore, ma sul quale il leader dell'Unione potrebbe apportare alcune modifiche, "non rilevanti", assicurano in ambienti vicini al professore.
Tra i dicasteri di peso ai quali i Ds sono candidati c'è anche la Giustizia.Competenza alla quale inizialmente aspirava Prc, con Giuliano Pisapia, ma dopo aver ottenuto la Presidenza della Camera, nel partito di Bertinotti fanno sapere di non voler ingaggiare bracci di ferro sull'esecutivo. Prc punterebbe anche al Welfare con Paolo Ferrero e al 'ministero dei Beni comuni' per Patrizia Sentinelli.
Gli altri papabili dei Ds poi sono Luciano Violante, Pierluigi Bersani, Vannino Chiti, Fabio Mussi. Per la componente femminile nella squadra di governo sono in pista: Livia Turco, Barbara Pollastrini, Anna Finocchiaro, Giovanna Melandri. Quanto ai dicasteri si parla del Welfare, delle Pari Opportunità, delle Riforme e di Ricerca e Università. Al quadro da comporre per la squadra di governo sono legati anche i nomi dei capigruppo unici dell'Ulivo.
Alla Camera Dario Franceschini è considerato in pole position per questo ruolo, se verrà affidato ad un dielle, ma negli stessi ambienti della Margherita spiegano che se D'Alema lo chiedesse non gli si potrebbe dire di no. Pochi problemi sembrano porre invece i 'piccoli' partiti dell'Unione ai quali tendenzialmente verrà affidato un ministero a testa. Pecoraro Scanio all'Ambiente o all'Agricoltura, Emma Bonino alle politiche comunitarie e Clemente Mastella potrebbe vedere accolta la sua richiesta per la Difesa.




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